<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><song><author>Angelo D'Apice</author>
<title>Ghibea</title>
<lyrics>[V1]
 SERVO
 Padrone sono stanco, non ce la faccio più
 Perché non ci fermiamo in questa città dei Gebusei
 Faremo riposare gli animali, passeremo in essa la notte
 E poi domattina ripartiremo per il nostro viaggio

[V2]
 LEVITA DI EFRAIM
 No, no servo mio, noi non ci fermeremo
 In una città di stranieri
 Che non sono figli di Israele
 E che non amano il nostro Dio
 Forza, anch'io sono stanco
 Ma andremo fino a Ghibea

[V3]
 Son tornato per caso dentro questa strana città
 Dove niente si muove mai senza guadagno e avidità
 Sono tutti in vetrina per farsi ammirar
 Ma sono senza libertà
 (Ma dov'è la città che cercavo io)
 E nessuno si sveglia più da questa ignobile schiavitù
 Sono tutti in vetrina per farsi ammirar
 Ma sono senza libertà

[V4]
 Ma com'è cambiata questa città
 Ricordo ancora la fedeltà e la sua fede
 E del Signore aveva timore
 Gioioso e puro era il suo cuore
 E regnava l'amore

[V5]
 Come il Levita di Efraim
 Anche il nostro Signore Gesù tornerà
 Egli disse: I vostri lombi siano cinti
 E le vostre lampade accese
 Siate simili a coloro che aspettano il loro padrone
 Quando ritorna dalle nozze
 Per aprirgli appena Egli arriva e bussa
 Beati quei servi che il padrone
 Troverà vigilanti quando Egli verrà
 Ma tu Ghibea hai abbandonato Dio che ti ha fatta
 Ed hai disprezzato la Roccia della tua salvezza
 E come Sodoma e Gomorra sarai distrutta

[V6]
 Ma com'è cambiata questa città ricordo ancora la fedeltà e la sua fede
 E del Signore aveva timore
 Gioioso e puro era il suo cuore
 E regnava l'amore</lyrics>
<hymn_number>1326</hymn_number>
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